Mi è stato chiesto di lasciare qualche riga di spiegazione sul mio lavoro, ma non vorrei peccare di parzialità per esempio parlando della fotografia o dell'installazione (dominanti in questa mostra milanese).
Ciò sarebbe in ogni caso limitante rispetto a un mio atteggiamento eclettico.
Pittura, grafica, installazione, performance, fotografie, interventi estemporanei non autorizzati, sono la somma frammentata della mia espressione, "Ricerche parallele totali" con un'unica prerogativa: puntualizzare l'inesistenza dell'arte semplicemente continuando a creare opere libere. Scoprendosi ogni giorno capace di mutare nella continua scoperta di se stessi, nell'emancipazione dei propri limiti e nel riconoscimento delle infinite possiblità.