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_PRIVACY ART 675
_il senso astratto della legge

_romeo lombardi

6 marzo - 28 marzo

Privacy, come articolo di legge, 675 del '96 parla del diritto di conservazione dei propri profili personali, delle proprie espressioni e dei propri lineamenti cromatici e caratteriali, raffigurati dal diritto di un'immagine censurata.
Il volto, la cosa più caratterizzante dell'essere umano cancellato da un cerchio bianco.
Già dalle raffigurazioni primitive la testa dell'uomo veniva riconosciuta nel cerchio, un simbolo assoluto ed emblematico nel quale conglobare la propria civiltà.
La purezza, la luminosità, il punto unico di entrata per ogni uomo. Un cerchio privo di colore, un infinito punto zero dal quale cominciare.
Ma se allora costituiva la specie umana, oggi annulla l'identità personale. Ispirato da un articolo di legge, scopre nell'immagine il senso astratto creando nell'installazione fotografica un ipotesi astratta lo spettatore viene orientato alla percezione di un nuovo ragionamento proposto dall'artista, che nel pieno rispetto della legge toglie l'identità al soggetto, e rende così al soggetto stesso un significato utopistico, vivo nella propria identità. ( il raziocinio unito all'astrazione visiva )
Privo di colore l'immagine fotografica esprime con l'anacromia il pensiero irrazionale dell'artista, che lascia al pubblico la coscienza-conoscenza di immaginare nell'opera tratti riconducibili ad una identità reale o fantastica, protetta dalla delicatezza della sua composizione, garantita dalla ricerca dei soggetti, stimolata dall'ironia dei messaggi sottili che Privacy esprime nasconde l'identità, perché questo è il senso astratto della legge dove la forma nasconde l'identità e crea l'immagine.