GNAM! Maiuscolo e con un bel punto esclamativo! Lo scriverei così il titolo di questa nuova mostra personale di Carolina Gozzini. Come CRASH! o BANG! Bello maiuscolo, che nel linguaggio della rete vuol dire gridato, proprio come nei fumetti vuol dire bello forte. Proprio come nelle riproduzioni dei fumetti che hanno fatto famoso Roy Lichtenstein, nel periodo in cui era davvero bravo… non come dopo, e se non ci credi vai al Pac (PAC! una bella sberla da fumetto…) che sei ancora in tempo. GNAM bello forte vuol dire mangiare bene, mangiare tanto, ma soprattutto mangiare felici: mangiare o guardare il cibo, o tutte e due le cose, come a Tokyo, dove la cucina Kaiseki è più da vedere che da mangiare (ma anche a Milano il mio amico Alfredo ha sempre sostenuto che il mestiere del gastronomo è la preparazione del piatto). Non dimentichiamo poi che "vedere e bere" è la mia specialità - che condivido spesso con Carolina e anche con Mario - ma alla fine mangiare… Oppure andare in giro per il mondo a cercare: il mercato dei cetrioli a Sanpietroburgo, la carne trita ad Atene, le cosce d'anatra cinesi a Londra, le fogliedi banano a Milano, e tutto diventa strumento a disposizione dell'artista, che potrà anche - se decide di divertirsi fino in fondo - modellare una scultura di purè al "Costanzo Show".
E poi GNAM è sì maiuscolo, ma soprattutto senza puntini, GNAM e non G.N.A.M. come la Galleria d'Arte Moderna - che questa mostra se la mangia tutta in un boccone. E un boccone distribuito secondo le regole che l'artista sceglierà per voi: "parla come mangi", "dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei" diventano qui "ti do da mangiare quello che sembri". Mangiare, sì, ma che cosa lo decide lei!
Giovanni Bai