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_Marcello De Angelis
_la fine dell'attesa
_isole della memoria
_20 aprile _12 maggio
Razionali, provocatorie.
Le tele esposte, di ultima produzione, rappresentano concettualmente la denuncia dell’evoluzione consumistica e dello sviluppo mediatico.
È la mancanza di sensibilità, amplificata da un’incompleta forma di ragionamento che si frastaglia in isole, che rende il "fedele telespettatore" un automa succube e spoglio di una propria forma espressiva e logica.
Così si presentano al loro primo apparire le opere del veronese Marcello De Angelis (Villafranca, 1977).
Ne escono rappresentazioni astratte costituite da dinamismi lineari contrapposti a chiusure "neo – spaziali", che paradossalmente paiono aprirsi verso una visione interiore della realtà intimistica dell’individuo.
THE FIRST LADY – IL BURKA
In contemporanea verrà esposta un’opera a cavallo tra arte e design, tra scultura e installazione. Concepita come elemento provocatorio individuale, priva di vincoli, "The First Lady" è diretta a polemizzare la guerra attualmente in corso: la violazione dei diritti dell’umanità, a prescindere da punto di vista politico e sociale.
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